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Lotti, niente sfiducia. Sollievo del ministro: «Con M5S credevo peggio»

Un leghista confida: Salvini ci ha bruciati, eravamo contro

Nell’Aula il tasso di garantismo ha raggiunto livelli di guardia come il tasso etilico di un bevitore, perché chi si professava garantista con gli avversari lo faceva solo dopo aver stilato l’elenco dei loro indagati. Una voce fuori dal coro si è rivelata sincera, quella del socialista Buemi, che ha ricordato «gli orrori» del centrosinistra, la mozione di sfiducia nel ’95 contro il Guardasigilli Mancuso, reo agli occhi dei giustizialisti di essere un garantista. In quel passaggio ha evocato anche la regia del tempo, che stava al Quirinale. Ma da galantuomo non ha citato chi non può più difendersi.

 (18/3/2017)

 
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Intervista al senatore Buemi sulla protesta degli ambulanti alla direttiva Bolkestein

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sandro Pertini

L'idea di socialismo

 

Loris Fortuna

 

Pietro Nenni

 

 

 

 

 

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Se il soggetto o gli autori dovessero avere qualcosa in contrario alla pubblicazione, basta segnalarlo alla redazione, alla mail laquestionesociale@tiscali.it

Si provvederà alla rimozione delle immagini.


(24/3/2017)

I delegati del Piemonte al congresso nazionale del PSI

Ingroia: Lo scandalo non sono i "rimborsi" ma le cariche

Scandalo perché l’ex P.M. Ingroia avrebbe fatto la cresta sui “rimborsi spese” per “viaggi di lavoro”?
Via, non scherziamo! Lo scandalo è un altro. E’ l’incarico immediatamente conferitogli dal compare Crocetta (credo proprio da lui, dalla Regione, comunque da qualcuno) appena rimasto “disoccupato” non avendo avuto successo quale candidato (Partito di Di Pietro) alla Presidenza del Consiglio. Anzi, non solo un incarico. Oltre alla presidenza di “Sicilia e Servizi” anche quello di liquidatore della Provincia (regionale!) di Trapani!!!!
Da avvocato Ingroia, ex P.M., andò in gran fretta a fare una causa, prima di essersi effettivamente iscritto all’Albo (e malgrado l’incompatibilità!).
E’ uno che ha fretta: per questo i suoi viaggi costano. Ha fretta di incassare.

8/3/2017

Mauro Mellini

(7/3/2017)

RENZI ADIEU

"Io sono sempre garantista". "Se mio padre è colpevole, pena doppia, per dare un segnale". Ora io dico, uno che si crede uno statista, può dire una cosa così umanamente orribile, istituzionalmente miserabile, così incolta, così lontana da una minima, basica cultura poltica? Cioè, a uno che, se suo padre è colpevole si augura una pena doppia, per dare un segnale, come in una piazza di autocritica cinese, come in un tribunale vietnamita, ecco, io a uno così, non dico che non gli do più il voto, ma nemmeno la mano.

3/3/2017

Mattia Feltri

I nuovi reazionari

La cosiddetta indennità parlamentare fu tra i primi obiettivi del movimento "cartista", agli albori della storia del movimento operaio e della sinistra moderna. L'obiettivo era impedire che la rappresentanza fosse solo appannaggio dei ricchi. I 5 Stelle, Michele Emiliano e Richetti del Pd conducono una battaglia contraria. Legittima. Ma sono reazionari.

28/2/2017

Peppino Caldarola

DP. Il nome non è un gran nome

Il nome non è un gran nome: DP. Rievoca la sinistra antagonista anni ’70. Se il nome, come deve essere, è’ la conseguenza di una scelta, gli scissionisti hanno di nuovo imboccato la strada sbagliata. Abbandonano il loro partito, ne fanno un altro ma continuano a evitare il confronto con la storia e con le radici comuni della sinistra europea. Lo stesso errore commesso da Occhetto, da D’Alema, da Veltroni negli anni ’90.

Comincio a convincermi che chi ha cromosomi comunisti di socialismo proprio non voglia sentir parlare. Certo, si possono scrivere libri evocativi nel titolo, si può perfino presiedere una prestigiosa fondazione europea, ma lì ci si ferma. Con questo inizio, lo spazio di manovra sarà di un miglio quadrato.

27/2/2017

Riccardo Nencini

Irricevibile la damnatio memoriae sui socialisti

Nencini scrive a Veltroni

La storia che ha avuto ragione non è quella comunista. (26/2/2017)

(24/2/2017)

"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
- See more at: http://www.partitosocialista.it/index.php/component/k2/unioni-civili-buemi-la-ricerca-di-compromessi-non-aiuta#sthash.Xbgl9rjl.dpuf
"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi.
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Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi.
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Quelli che vorrebbero
far fuori gli avvocati
dai processi

Caso Consip, che pena quei giornalisti che ignorano i fondamenti della Costituzione e il diritto alla Difesa. (8/3/2017)

Non solo "Capitano Ultimo"

Chi tocca Renzi salta

Il renzismo senza limitismo cacciò anche Giovanni Colangelo, procuratore di Napoli fino al 17 febbraio scorso. È andato in pensione nel pieno dell'inchiesta che fa tremare il Giglio Magico. (7/3/201)

"Ho presentato un emendamento e un progetto di legge per dare una proroga al pensionamento a tutti i magistrati che ne avessero fatto richiesta,niente da fare un muro invalicabile." E. B.

La furbizia del buon politico

La furbizia e la spregiudicatezza sono diventati requisiti del buon politico, soprattutto se giovane e dunque dinamico, insofferente dei vecchi riti. Ma se le regole basilari di buona condotta non vengono più rispettate, un po’ alla volta si apre la strada, consapevolmente o perfino inconsapevolmente, alle degenerazioni. (7/3/2017)

Con Craxi i comunisti hanno sbagliato.

Parola di Sergio Staino

Caro Bettino, «i comunisti si sono comportati male» con te. «Con Craxi avremmo fatto in Italia la socialdemocrazia, oggi avremmo una forza laica, liberale che difende i diritti civili. E, invece, abbiamo i Cinque Stelle che per me sono il nuovo fascismo». (3/3/2017)

Tangentopoli, così i pm salvarono il Pci

Tutti i partiti prendevano finanziamenti “aggiuntivi”, ma, a differenza del Psi, Botteghe Oscure fu salvata. Si distrusse una intera classe politica. Prima vinse Berlusconi, poi fu fatto fuori anche lui. E oggi trionfa il populismo. (3/3/2017)

Venticinque anni fa i Pm demolirono la prima Repubblica

“Mani pulite” fu una grandiosa operazione politica, l’obiettivo era “purificare”: 25mila indagati, 4mila arresti, meno di 2mila condanne e il sistema dei partiti venne raso al suolo. Vinse l’alleanza tra magistratura e media. (3/3/217)

Adriano OlivettiAdriano Olivetti, l’imprenditore che puntava al benessere

Intervista a Carlo Borgomeo.

La fondazione “con il Sud” per festeggiare i suoi dieci anni ha ripubblicato il libro dell’industriale di Ivrea “Ai lavoratori”. (1/3/2017)

Intervista a Pia Locatelli

Il testamento biologico non è eutanasia

Dopo il disperato appello al presidente Mattarella, Fabo ha scelto la Svizzera per mettere fine alle sue sofferenze. Si è tolto la vita mordendo un pulsante per attivare l’immissione del farmaco letale. Una decisione che ha riaperto il dibattito sul fine vita e su una legge che da anni attende il varo del Parlamento. Ora c’è un testo, approvato dalla Commissione Affari sociali che dovrebbe arrivare in Aula la prossima settimana, ma visti i precedenti (siamo già al terzo rinvio), il condizionale è d’obbligo. Ne parliamo con Pia Locatelli, capogruppo PSI alla Camera e coordinatrice dell’Intergruppo per il testamento biologico. (28/2/2017)

Intervista a Peppino Caldarola

Quel ricatto di Renzi (via Fazio) a Gentiloni sul voto

Renzi accusa D'Alema di essere il regista della scissione del Pd; Bersani dice che la colpa è di Renzi. Nel frattempo, secondo Peppino Caldarola, non deve sfuggire quanto l'ex premier ha detto in tv a "Che tempo che fa": "Le elezioni sono previste nel 2018, se Gentiloni vorrà votare prima lo deciderà lui". Una dichiarazione della quale l'ex direttore de l'Unità ha una personale chiave di lettura. (28/2/2017)

La Marianna e il polo liberalsocialista e ambientalista

L’unione di socialisti, radicali, ambientalisti, un soggetto nuovo e capace di fornire risposta ai moderni temi dell’equità, della libertà e della tutela ambientale, é quel che serve non a noi, ma all’Italia e al mondo. Un soggetto che preservi le storie di ciascuno, perché é molto meglio allargare il recinto di ognuno per difendere il singolo territorio senza crogiolarsi in patriottismi che finiscono per non giovare alla causa. (26/2/2017)

 

     

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