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Enrico Buemi

 

 

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Lotti, niente sfiducia. Sollievo del ministro: «Con M5S credevo peggio»

Un leghista confida: Salvini ci ha bruciati, eravamo contro

Nell’Aula il tasso di garantismo ha raggiunto livelli di guardia come il tasso etilico di un bevitore, perché chi si professava garantista con gli avversari lo faceva solo dopo aver stilato l’elenco dei loro indagati. Una voce fuori dal coro si è rivelata sincera, quella del socialista Buemi, che ha ricordato «gli orrori» del centrosinistra, la mozione di sfiducia nel ’95 contro il Guardasigilli Mancuso, reo agli occhi dei giustizialisti di essere un garantista. In quel passaggio ha evocato anche la regia del tempo, che stava al Quirinale. Ma da galantuomo non ha citato chi non può più difendersi.

 (18/3/2017)

 

Intervista al senatore Buemi sulla protesta degli ambulanti alla direttiva Bolkestein

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sandro Pertini

L'idea di socialismo

 

Loris Fortuna

 

Pietro Nenni

 

 

 

 

 

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Se il soggetto o gli autori dovessero avere qualcosa in contrario alla pubblicazione, basta segnalarlo alla redazione, alla mail laquestionesociale@tiscali.it

Si provvederà alla rimozione delle immagini.


(7/4/2017)

Democrazia diretta

Virginia Raggi ha comunicato che d'ora in poi il Comune di Roma adotterà la democrazia diretta, in modo che ciascun cittadino possa decidere sul futuro della capitale. Proposta suggestiva ma non inedita. Nel centenario della rivoluzione russa è il caso di ricordare che anche Lenin aveva promesso qualcosa di simile, fino ad immaginare che anche una cuoca potesse governare. Sappiamo come è andata a finire.

5/4/2017

Luigi Covatta

(24/3/2017)

I delegati del Piemonte al congresso nazionale del PSI

Ingroia: Lo scandalo non sono i "rimborsi" ma le cariche

Scandalo perché l’ex P.M. Ingroia avrebbe fatto la cresta sui “rimborsi spese” per “viaggi di lavoro”?
Via, non scherziamo! Lo scandalo è un altro. E’ l’incarico immediatamente conferitogli dal compare Crocetta (credo proprio da lui, dalla Regione, comunque da qualcuno) appena rimasto “disoccupato” non avendo avuto successo quale candidato (Partito di Di Pietro) alla Presidenza del Consiglio. Anzi, non solo un incarico. Oltre alla presidenza di “Sicilia e Servizi” anche quello di liquidatore della Provincia (regionale!) di Trapani!!!!
Da avvocato Ingroia, ex P.M., andò in gran fretta a fare una causa, prima di essersi effettivamente iscritto all’Albo (e malgrado l’incompatibilità!).
E’ uno che ha fretta: per questo i suoi viaggi costano. Ha fretta di incassare.

8/3/2017

Mauro Mellini

(7/3/2017)

RENZI ADIEU

"Io sono sempre garantista". "Se mio padre è colpevole, pena doppia, per dare un segnale". Ora io dico, uno che si crede uno statista, può dire una cosa così umanamente orribile, istituzionalmente miserabile, così incolta, così lontana da una minima, basica cultura poltica? Cioè, a uno che, se suo padre è colpevole si augura una pena doppia, per dare un segnale, come in una piazza di autocritica cinese, come in un tribunale vietnamita, ecco, io a uno così, non dico che non gli do più il voto, ma nemmeno la mano.

3/3/2017

Mattia Feltri
"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
- See more at: http://www.partitosocialista.it/index.php/component/k2/unioni-civili-buemi-la-ricerca-di-compromessi-non-aiuta#sthash.Xbgl9rjl.dpuf
"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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"Sui diritti dei cittadini, necessaria chiarezza normativa e obiettivi precisi, la ricerca di compromessi al ribasso non aiuta".
Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi. 
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Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi.
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Così ha dichiarato  Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia al senato, a margine della seduta in cui procede l'esame degli emendamenti presentati al Ddl Cirinnà sulle unioni civili. "E' evidente che la parificazione delle unioni civili al matrimonio, non in termini morali ma nei riflessi sulla finanza pubblica che ne deriverebbero, anche per le eventuali strumentalizzazioni per finalità puramente economiche, rappresenta un problema che deve essere valutato - ha commentato Buemi - ma ciò non toglie che l'Italia, senza una legge seria sulle unioni omosessuali, rimane fuori dal contesto dei paesi civili in materia di diritti individuali e di coppia", ha aggiunto il senatore socialista. "Inoltre, rende difficile il confronto l'ostruzionismo diffuso su tutti i punti significativi di una normativa che, comunque, contiene una complessità per le interazioni con altri istituti giuridici fondamentali per i cittadini", ha concluso Buemi.
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È un compromesso, non mi soddisfa ma la legge

 

va fatta

Nemmeno il relatore del provvedimento sulla tortura,  Enrico Buemi,  è pienamente soddisfatto ma punta a portare a casa il risultato.

"Bisogna assolutamente procedere nell'approvazione della legge. Il testo, così come è stato formulato, rappresenta un compromesso". (12/4/2017)

«È dal ’92 che in Italia comandano i magistrati»

Intervista al filosofo ed ex europarlamentare del Pci: «Siamo una repubblica giudiziaria, se ne esce solo con le riforme e la separazione delle carriere»

«Eccome si potrebbe mai negare che oggi l’Italia è una Repubblica giudiziaria? Che in Italia i magistrati hanno il potere? E che per ribaltare la situazione ci vorrebbe una classe politica autorevole, capace, tra l’altro, di non compromettersi con storie di ordinaria corruzione, che una classe politica così non si vede e che siamo quindi in un vicolo cieco?». (31/3/2017)

La rivoluzione dei 5 Stelle contro la conoscenza

La crescente egemonia dei grillini è in linea con lo spirito dei tempi: la «vera verità» viene trasmessa dal capo al popolo, senza alcuna intermediazione

Poche vicende descrivono bene quanto la battaglia sui vaccini la crescente egemonia dei Cinque Stelle nel Paese, con il rovesciamento della gerarchia tra credenza e conoscenza. (31/3/2017)

Quelli che vorrebbero
far fuori gli avvocati
dai processi

Caso Consip, che pena quei giornalisti che ignorano i fondamenti della Costituzione e il diritto alla Difesa. (8/3/2017)

Non solo "Capitano Ultimo"

Chi tocca Renzi salta

Il renzismo senza limitismo cacciò anche Giovanni Colangelo, procuratore di Napoli fino al 17 febbraio scorso. È andato in pensione nel pieno dell'inchiesta che fa tremare il Giglio Magico. (7/3/201)

"Ho presentato un emendamento e un progetto di legge per dare una proroga al pensionamento a tutti i magistrati che ne avessero fatto richiesta,niente da fare un muro invalicabile." E. B.

La furbizia del buon politico

La furbizia e la spregiudicatezza sono diventati requisiti del buon politico, soprattutto se giovane e dunque dinamico, insofferente dei vecchi riti. Ma se le regole basilari di buona condotta non vengono più rispettate, un po’ alla volta si apre la strada, consapevolmente o perfino inconsapevolmente, alle degenerazioni. (7/3/2017)

Con Craxi i comunisti hanno sbagliato.

Parola di Sergio Staino

Caro Bettino, «i comunisti si sono comportati male» con te. «Con Craxi avremmo fatto in Italia la socialdemocrazia, oggi avremmo una forza laica, liberale che difende i diritti civili. E, invece, abbiamo i Cinque Stelle che per me sono il nuovo fascismo». (3/3/2017)

Tangentopoli, così i pm salvarono il Pci

Tutti i partiti prendevano finanziamenti “aggiuntivi”, ma, a differenza del Psi, Botteghe Oscure fu salvata. Si distrusse una intera classe politica. Prima vinse Berlusconi, poi fu fatto fuori anche lui. E oggi trionfa il populismo. (3/3/2017)

Venticinque anni fa i Pm demolirono la prima Repubblica

“Mani pulite” fu una grandiosa operazione politica, l’obiettivo era “purificare”: 25mila indagati, 4mila arresti, meno di 2mila condanne e il sistema dei partiti venne raso al suolo. Vinse l’alleanza tra magistratura e media. (3/3/217)

Adriano OlivettiAdriano Olivetti, l’imprenditore che puntava al benessere

Intervista a Carlo Borgomeo.

La fondazione “con il Sud” per festeggiare i suoi dieci anni ha ripubblicato il libro dell’industriale di Ivrea “Ai lavoratori”. (1/3/2017)

 

     

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